David Lynch

L'influenza di David Lynch nel mondo del videogioco

Lynch, negli ultimi 30 anni, ha influenzato diversi mezzi di comunicazione con le sue cifre stilistiche ed i suoi temi. Il videogioco, ovviamente, rientra tra di essi e – in questo articolo – cercherò di proporre una carrellata, parziale e basata sul mio gusto personale, di giochi che hanno risentito di questa influenza in maniera via via sempre più indiretta e meno percepibile.

Alan Wake: luce cammina con me

Nato da uno sviluppo travagliato e difficile, Alan Wake vede la luce nel 2010. Il secondo figlio digitale di Sam Lake e del suo studio Remedy è un gioco di azione in terza persona con dinamiche da sparatutto e dalla forte impronta dark e sovrannaturale; ambientato in una minuscola cittadina di montagna chiamata Bright Falls.

Scavando a fondo, le citazioni e i rimandi a Twin Peaks non solo sono diretti ma sono moltissimi, rendendo il gioco una pura lettera d'amore di Sam Lake a David Lynch. Usando i temi e i personaggi del telefilm, Alan Wake racconta una storia totalmente diversa portando con sé quindi soltanto le atmosfere.

Life Is Strange: Dawson's Peak

L'avventura grafica di Dotnod, come Alan Wake, vive di citazioni dirette ed indirette a Twin Peaks; se ne differenzia, però, nell'uso. Le citazioni servono per far capire che chi sta costruendo la storia conosce il prodotto che sta citando. Le influenze di David Lynch sono da ritrovare nel modo in cui vengono intesi e trattati i temi: droga, stupri, crisi di identità danno quel gusto "lynchiano" al dramma giovanile.

Catherine e Bioshock Infinite

In Catherine possiamo trovare assonanze tra le coprotagoniste e Maddy e Laura di Twin Peaks: entrambe le coppie condividono tratti somatici e i protagonisti interagiscono con le donne attraverso la dimensione del sogno.

Anche in Bioshock Infinite è presente lo zampino di Lynch. L'utilizzo della luce solare per aumentare il disagio ricorda da vicino la tipica luminosità diffusa e accecante di certe inquadrature del regista.

Luca Parri

Luca Parri

Videogiocatore anomalo: più interessato al contesto che al contenuto. Perde ore a guardare i caratteri usati e l'HUD in un videogioco. Ossessionato dalla teoria GNS.