Wheels of Aurelia

Wheels of Aurelia – Schianto al bivio

L'Aurelia germoglia a Roma che è ormai tempo d'appassire in Francia, solleticata appena sul confine ligure, alle prime estremità sensibili. La Strada Statale 1 (SS1) carezza pure i sogni di due giovani capitoline, incontratesi nel chiasso strillato del Piper una notte, e quella notte stessa già dirette oltralpe.

Metà di questo rombante duo è Lella Albani, che poi saremmo noi, sebbene faccia l'impossibile per ricordarci che lei è proprio lei, mica la donna caucasica indistinta che trovereste in TV: è la primogenita della Roma bene che non si piace più allo specchio, e allora imbratta di nero giacca, capelli e sguardo.

Lella è tutta scritta, asciuga il margine interpretativo e partecipativo da personaggio di un videogioco: ha opinioni sul mondo che le varianti dialogiche non scalfiscono, al massimo decorano, assolutamente non plasmano da zero. Wheels of Aurelia vuol essere l'affresco dei fatti e dei gusti dell'Italia d'allora mentre il nostro agire si limita alla didascalia.

Ah, quasi mi scordavo di chi legge un'analisi senza aver giocato il titolo menzionato: Wheels of Aurelia (2016) è un videogioco indipendente, disponibile su PC e console, sviluppato dallo studio meneghino Santa Ragione, che ci vedrà al volante di un'auto diretta in Francia con a bordo Lella e Olga. Durante il viaggio approfondiremo i motivi e le speranze delle protagoniste attraverso dialoghi a risposta multipla.

Wheels of Aurelia non mi ha detto niente e dubito ne abbia mai avuto il proposito. Colpa delle mie origini: essere nato e cresciuto in Italia smorza notevolmente l'effetto "vaso di Pandora" e il fascino che ne deriva. Scoperchiarlo dinanzi a chi ignora i fatti d'Italia al tramonto dei '70 è la sola ragion d'essere del titolo.

Per questo se un piccolo studio di Milano crea un gioco di guida con visuale isometrica, lo spoglia delle prerogative del genere, lo veste di un'ottima direzione artistica, vi imbastisce una storia a finali multipli e nel mentre racconta le pagine di un'Italia mai stata in copertina io sono profondamente felice.

Abbiamo potuto analizzare Wheels of Aurelia grazie a un codice fornitoci dagli sviluppatori.

Marco Schina

Marco Schina

Non fosse per le televendite di tappeti, la narrazione videoludica sarebbe il suo più grande amore. Qui scrive quel che gli marcirebbe tra le sinapsi dopo i titoli di coda.