WarCry – La nostra intervista a Drag-On-Games

Drag-On-Games ha annunciato da poco l’avvio della campagna kickstarter per il loro primo gioco, WarCry. Gianmario, uno degli sviluppatori, ci ha concesso un’intervista per questa occasione.

Ciao, Gianmario! Intanto, grazie per l’intervista. Come prima cosa, raccontaci del progetto e dello studio.

Ciao! Drag-On-Games è una piccola e neonata associazione no-profit con lo scopo di creare e diffondere nuovi giochi e videogiochi. Con i miei colleghi Marco, Angelica e Matteo abbiamo avviato questa piccola realtà e, ispirati dalla notizia del film di Warcraft, abbiamo deciso di creare un progetto che riproponesse il feeling di quegli strategici in tempo reale che hanno ispirato questo nuovo sbocco cinematografico, pur rivisitando le meccaniche e i comandi in una moderna chiave touch che permettesse a due giocatori di sfidarsi sullo stesso campo di battaglia: lo stesso telefono!
 

Quali sono le difficoltà che avete incontrato finora? Cosa suggerireste a un novello sviluppatore?

Questo è un mondo pieno di insidie: sezioni di scripting (scrittura dei codici del gioco) da rifare completamente, burocrazia tiranna… Ma ci sono anche un sacco di soddisfazioni! Se dovessi dare un consiglio a un giovane sviluppatore, sarebbe quello di lavorare con gente con cui si trova veramente bene, non prendersi troppo sul serio, lavorare con costanza ma senza fretta e focalizzarsi su un’idea simpatica e innovativa, evitando di fare l’ennesimo clone di clone di clone.

Schermata di gioco di WarCry

Ecco la schermata di gioco. 

L’idea di poter sfidare un amico un po’ ovunque è molto interessante! Da dove avete preso spunto? Da dove viene quest’idea?

Oltre che videogiocatori, siamo anche appassionati di giochi da tavolo. Giocare via internet uccide inevitabilmente una parte del rapporto umano che si viene a creare dal vivo, quando due persone agiscono fisicamente sugli stessi oggetti. È una sensazione, quella del gioco da tavolo, che ci piace molto, e pensiamo che sia bella e applicabile anche al mondo digitale. Inoltre siamo cresciuti in un’epoca in cui i giochi multiplayer erano sullo stesso dispositivo: due joystick, o addirittura due parti della stessa tastiera, e via!

 

Quando venne pubblicato Warcraft, periferiche come i tablet o dispositivi come gli smartphone non esistevano. Cosa vi ha spinto a scegliere questa strada?

Innanzitutto, l’enorme diffusione e portabilità di questi dispositivi. Chiunque oggi ha uno smartphone, e WarCry si propone di essere un gioco leggero in grado di girare praticamente su qualunque dispositivo. Ci piaceva l’idea che questo titolo  fosse anche il più ampiamente fruibile.

Sviluppatori di WarCry al lavoro

Gli sviluppatori di Drag-On-Games al lavoro.

Spesso purtroppo questi dispositivi vengono considerati inferiori o di poco conto dai videogiocatori. Cosa ne pensate?

Il gaming da smartphone ha principalmente due problemi. Il primo è legato alla natura della periferica: molti giochi d’azione richiedono input precisi e reattivi, e molti giochi tentano di riproporre su dispositivi mobili il classico sistema di comandi da joystick, a mio parere una mossa fallimentare. Avere un dispositivo diverso implica avere il coraggio di cercare un linguaggio diverso anche nell’input, a costo di discostarsi dall’abitudine dell’utenza da console. I giochi più riusciti su smartphone hanno adottato dei metodi di input che abbracciano la struttura stessa dei dispositivi touch, semplificando il sistema di input ma non necessariamente partorendo un gioco peggiore. L’altro problema dei giochi per smartphone è il mercato, piagato da giochi con microtransazioni, grinding (ripetizione costante di attività già completate, con l’unico scopo di aumentare di livello e forza) o simili. Non mi stupisce che l’utenza abbia sviluppato dei pregiudizi.

concept di WarCry

Uno dei concept del gioco.

Che progetti avete per il futuro?

Intanto vediamo come va il progetto! Ci piacerebbe perfezionare questo motore ed utilizzarlo per altri giochi, ad esempio a sfondo fantascientifico o perfino storico-educativo. Oltre questo, nello studio siamo tutti dei sognatori, e vorremmo fare cose nuove come platform e action RPG.

Ancora grazie mille per l’intervista, e auguri per la vostra campagna kickstarter!

Grazie a voi per lo spazio datoci!

Eccovi il link al trailer del gioco, e qui quello per la campagna kickstarter.
13435614_10208527068233076_1401010562_n

Claudio Cugliandro

Anche se ama parlare solo di titoli indipendenti e di dissonanze, in realtà il suo passatempo preferito è sparare agli alieni insieme agli amici. Fondatore di Deeplay.

Website:

Post a Comment