Little Briar Rose – Vi racconterò una storia!

La Bella Addormentata nel Bosco è una delle fiabe più famose di sempre. Riadattata, riscritta e reinterpretata centinaia di volte, è entrata oggi a far parte della tradizione culturale mondiale. Little Briar Rose cerca con coraggio di raccontare la stessa storia ma da un punto di vista atipico, quello del principe.
Il titolo, sviluppato dallo studio italiano Elf Games Works, è un’avventura punta e clicca tradizionale, che si lascia però lo spazio per intervenire sulla struttura classica del genere, con alcune trovate interessanti e con una direzione artistica invidiabile.

Sebbene l’inizio ricordi molto da vicino l’introduzione di Child of Light, un altro titolo recente che recupera toni e temi fiabeschi, Little Briar Rose si mostra subito per ciò che è: di enigma in enigma, dovremo riuscire a farci strada tra i rovi della foresta, per poter finalmente liberare la principessa Aurora, addormentata dentro le mura del castello.
Sin dall’inizio, in nostro aiuto verrà una fata, che ci ammonirà: «Attento a non infastidire il popolo della foresta». Da quel momento in poi, faremo la conoscenza di gnomi, tritoni e altre creature che dovremo aiutare, di rompicapo in rompicapo, per calmare e ripulire la foresta, in modo tale da trovare una strada che ci porti fino alle stanze di Aurora, la bella addormentata.

 

Il Principe mentre osserva il castello

La zona centrale della foresta, in cui ritorneremo spesso.

È interessante il tentativo di dare fluidità al racconto gestendo un sistema di punizione degli errori dinamico: se dovessimo fallire, infastidendo o deludendo i personaggi che dovremo aiutare, verremo maledetti, trasformandoci di volta in volta in gnomi, pesci o altro. A quel punto, un nuovo principe farà la sua comparsa, che riprenderà tutti gli oggetti abbandonati dal precedente, e tenterà di risolvere il fatale rompicapo. Non solo: se si dovesse concludere l’intera storia senza mai sbagliare, si potrà procedere direttamente al risveglio della principessa Aurora; altrimenti, dovremo sciogliere la maledizione del primo principe venuto a salvarla, scoprendo le modalità e i tempi della rottura dell’incantesimo.

Sfruttando molte meccaniche adatte ad un titolo per dispositivi mobili, il gioco si sviluppa in maniera simpatica e divertente in quattro livelli diversi, più quello finale che varia, come scritto in precendenza, a seconda della partita. Dalla pesca all’architettura, passando per sfilate di moda e di cucina, il titolo saprà sicuramente divertire il pubblico più piccolo, a cui il gioco sembra palesemente indirizzato, nonostante dialoghi che sanno far sorridere anche i più adulti. Lascia solo qualche dubbio la scelta di alcune meccaniche necessarie a sbloccare le zone, poco funzionali e molto schematiche.

Little Briar Rose, anche grazie alla sua direzione artistica notevole e originale (di certo il fiore all’occhiello della produzione), è un titolo da tenere d’occhio, se siete interessati a passare qualche ora divertente con i più piccoli.

Claudio Cugliandro

Anche se ama parlare solo di titoli indipendenti e di dissonanze, in realtà il suo passatempo preferito è sparare agli alieni insieme agli amici. Fondatore di Deeplay.

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