Deeplay.it è giocare in direzione ostinata e contraria.
È giocare con interesse, passione, voglia di approfondire, per resistere alla violenza verbale e all’arroganza del web, e per rifiutare gli schemi classici di analisi e recensione delle esperienze videoludiche. Deeplay.it vuole proteggere e discutere tutte le idee osteggiate dalla massa perché atipiche e fuori dagli schemi.


Il videogioco è un mezzo di comunicazione.
Come tale, è culturalmente rilevante: veicola idee, pensieri, emozioni. Deeplay.it si chiede quali siano le idee dei creatori, non mette in dubbio che queste siano presenti. Vivere non è produrre, ma arricchirsi, umanamente e culturalmente: il videogioco offre possibilità di arricchimento che aspettano solo di essere sfruttate.


Mario non è stato creato da Nintendo ma da Miyamoto.
Designer, scrittori, programmatori, direttori creativi: a realizzare i videogiochi sono le persone, non i loghi. Deeplay.it vuole mettere in luce l’aspetto umano dello sviluppo di un videogioco, che spesso finisce in secondo piano a favore delle software house.


Il videogioco va promosso.
Se nei media tradizionali il dibattito verte ancora quasi solo su violenza e volgarità, Deeplay.it vuole evidenziare i traguardi già raggiunti dal videogioco e il suo potenziale espressivo.


Deeplay.it non quantifica.
Non ci sono voti, numeri o frazioni adatti a esprimere il pensiero personale su uno o più aspetti di un’opera. Non troverete dunque nulla di tutto ciò sulle pagine di Deeplay.it.


Deeplay.it gioca con personalità.
Non copre tutti i titoli e tutte le uscite del mercato, ma solo quelle che suscitano interesse e curiosità nello scrittore. Perché senza passione, non c'è analisi sincera e approfondita.



Deeplay.it è questo, ma anche altro.
Vi invitiamo a scoprirci sulle pagine del sito.